Cascina Bellaria,uno sguardo generale
Nel maggio del 2005, Atlha inaugura la sua nuova casa. È la Cascina Bellaria: una cascina che appartiene alla storia delle cascine lombarde e che è stata affidata ad Atlha dal Comune di Milano, con una concessione che risale al 1992. Da allora Atlha si è impegnata in un'ampia azione di ricerca fondi, per poter riportare in vita una struttura fatiscente, abbandonata da anni.
E per Atlha sono stati anni testardi, fatti di relazioni, di richieste, di capacità di coinvolgimento in quello che da sempre era il sogno che ha guidato tutte le attività dell'associazione: costruire un mondo in cui disabili e normodotati potessero incontrarsi per svolgere insieme le più differenti attività .
Nello specifico, costruire un centro polifunzionale per l'incontro, lo sport e il divertimento, dedicato non solo ai disabili ma anche a chi non ha paura del diverso, nella consapevolezza che ciascuno è diverso rispetto all'altro e che la diversità è una ricchezza da capire e da fare propria.
Costruire un luogo fisico, quindi, che fosse innanzitutto un vero e proprio "luogo dello spirito", una grande casa comune dove la diversità si potesse stemperare nell'attivo trascorrere insieme del tempo. Un sogno che ha visto il muoversi di affetti, di intelligenze, di fatti.
Un obiettivo che ha saputo coinvolgere decine di imprese, centinaia di semplici donatori ma anche nomi importanti, abituati a ben altre luci che non quelle della cascina: stiamo parlando di Naomi Campbell, presidente onorario di Atlha, che da quando ha conosciuto l'Associazione e i suoi progetti ha deciso di seguirla con attenzione.
Situata nel Parco di Trenno, la sede dell'associazione gode oggi della tranquillità di un grande Parco, pur essendo a breve distanza dal centro cittadino. E Atlha si propone così, ancora una volta, come un punto di passaggio, come un luogo posto sul confine tra mondi diversi: un punto d'unione che apre il domani.












